lunedì 13 ottobre 2008

Una volta tanto

Sono certa che il destino sia chiaramente dietro di me e lui, perchè troppe cose ci hanno unito senza un motivo apparente, ma con un filo logico che ancora non ho colto, e dio solo sa se un giorno coglierò, ma so che ci sarà un momento in cui tutto sarà chiaro.

C'è una ragione per la quale ci siamo conosciuti abbastanza tempo prima per poterci amare, lasciare, allontanare e riavvicinare, cercare e trovare.

C'è una ragione per tutto, c'è una ragione per la quale tu te ne sei andato 10 anni e 1 giorno dopo Salvo, e c'è una ragione per la quale io sono finita a Milano con il lavoro dei miei sogni e lui è finito a Roma, con il lavoro dei suoi sogni.


Non lo so se finiremo insieme, definitivamente insieme, non so se è quello che voglio o se è quello che fa per me. So che finisco sempre per piangere quando sono con lui, di gioia e di tristezza, di nostalgia e di speranza, di sollievo e di felicità. E lui forse ha capito perché, ed è perché con lui finisco per mettermi sempre a nudo.


Vorrei che le cose fossero facili, vorrei non aver creduto per l'ennesima volta che 'sì, sei cambiato' e invece no, ha aspettato il solito momento, quel preciso istante che non concedo mai a nessuno, l'istante in cui ti regalo la mia fiducia e io credo 'che ci sarai'.

E invece, porca troia, e invece poi non c'è. Poi non risponde al telefono, sapendo che è la cosa che più odio al mondo.

Lui aspetta sempre quel momento, quell'istante preciso in cui io conto su di lui per qualcosa, per poi mancare.


Passano i giorni, e ricompare. Come se nulla fosse, o magari anche con qualche spiegazione in tasca pronta per essere sciorinata. Ma stavolta non ho voluto ascoltarlo. E mentre il mio cuore batteva e combatteva fortissimo contro il mio cervello, la mano tremava mentre tenevo in mano il cellulare che suonava.

Il mio cuore voleva sentirlo, ma una parte mi diceva anche che non posso sempre passarci sopra. Perchè sì, sono convinta che lui sia speciale, sia il più speciale tra tutti, l'unico che mi ha scaldato il cuore, l'unico che mi fa piangere ma di gioia e di nostalgia, però non posso passare sempre sopra la mia dignità solo perchè sono convinta che io e lui siamo legati.

Forse lui non ne è convinto quanto me, forse non lo è mai stato. Non ha mai detto che mi amava, ha sempre solo detto che 'credeva' di amarmi. Forse per lui tutte queste coincidenze non significano nulla, forse lui crede che ci sia qualcuno che lo capisce più di me.


Forse quello che devo capire è che lui non mi capisce quanto vorrei.


Ma oggi, mi ritrovo a fissare il cellulare, a sperare che suoni. Anche se poi non gli risponderei. Ma sono una stronza romantica, che vuole il romanticismo raramente, solo da alcuni e solo per precise ragioni.

Vorrei solo che capisse che lo mando via perchè voglio che torni, che non gli rispondo perchè vorrei che mi cercasse, perchè vorrei trovarmelo sotto casa, appoggiato al cofano della macchina con il sorriso, che mi aspetta e preoccupato mi chiede 'ma dove eri finita?'.


Eh lo so Andre, sono una donna della peggiore specie, che si fa delle gran gran seghe mentali, e che vuole essere salvata come Pretty Woman.

Passerà anche questa, come sono passate sempre tutte le altre.