Quando corro sembra tutto normale, sembra solo che io stia correndo. In realtà sto andando avanti veloce, ma quando rallento riemerge tutto....i pensieri galleggiano.
Mentre corro anche mi diverto, lavoro tantissimo, faccio la party girl, e sembra tutto ok. Invece quando rallento arriva il pensiero, è un riflesso incondizionato, ora ascolto vasco quasi ogni giorno. E ascolto anche la musica dance anni 90, mi ricorda di quando raccoglievi le figurine delle discoteche della riviera.
Ho così tanta paura di dimenticare, ho paura che passino gli anni e di dimenticare le piccole cose. Ho paura di vedere la mia vita andare avanti senza di te.
Poi non parlo, anzi non ne parlo. Quando corro non ne parlo altrimenti rallento, ma dopo un po' mi sento come una diga, sento che la tempesta che ho dentro preme per uscire e allora scende una piccola lacrimuccia quando sono sul tram. In realtà voglio piangere, voglio parlare tra le lacrime, anche se non riesco a farlo voglio farlo.
Siamo a San Simone ora, allora voglio parlare di quando ero a Codroipo e tu stavi allo stand di Fabio e vicino quello di Dario con le macchine. Voglio vederti lì con i cellulari in mano e la spilletta Vodafone d'ordinanza. Voglio sapere che hai portato le macchine sbattute dove ci sono i Vigili del Fuoco. Invece in testa ho l'immagine dei Vigili che al 10 agosto ci hanno stretto la mano dicendoci "grazie" per il navigatore che i tuoi amici hanno regalato a loro come tu avevi promesso. E allora le due cose non combaciano, allora vedi che la mia testa ancora non ha capito un cazzo. Tu sei allo stand di Fabio o dove sei?
Devo avere la mia normalità indietro.
Dove sei porca troia, voglio prendermela con qualcuno, voglio sapere dove sei. Lo so che di là "è bellissimo" ma allora andiamoci tutti! Io la mamma e il papà, andiamoci tutti, tanto cosa ci stiamo a fare qua? Cosa credi che potrà mai esserci qua che ci faccia avere voglia di vivere?
Voglio mettermi seduta a guardare le foto a vedere quello che ieri era normale e oggi non lo è più, devo immaginare questo natale con un posto in meno per non arrivare impreparata, devo capire che se non chiedo a qualcuno dove cazzo si compra una scheda wireless per il computer non ci sei più tu per chiedertelo.
E poi voglio incazzarmi, voglio incazzarmi fortissimo con i preti che hanno parlato di chi va incontro al proprio destino, e poi piangono la scomparsa di chi cade da una montagna mentre passeggiava.
Voglio incazzarmi con chi dice alla mamma "devi tirare avanti, hai un altra figlia" perchè io non voglio essere considerata "l'unica" ora, io non sono figlia unica e non voglio essere l'unica ragione di vita della mamma e del papà. Non posso esserlo, non ho fatto nulla per meritarmelo, e non voglio sapere che il loro entusiasmo poggia su di me, che sono fragile come una pianta appena nata.

Voglio incazzarmi fortissimo con chi ti ruba i fiori, una due tre, mille volte. Con chi non ha rispetto del nostro dolore, con chi è talmente cattivo da non lasciare neanche coprire di fiori bianchi quel marmo orrendo.
Voglio incazzarmi con lo sciacallo, quel sciacallo bastardo che se ne sta approfittando del nostro dolore.
Voglio incazzarmi con dio, che mi ha dato un fratello e me lo ha tolto. E chissà per quale strana ragione io ora dovrei pure pregare. A cosa serve? Ho passato 24 anni a pregare per delle cagate assurde, e adesso mi ritrovo punita perchè? Perchè pregavo di non essere interrogata in storia? Devo pregare per cosa? non sento una risposta se prego, e non prego te Andre, io ti parlo ma non prego, è quel canale che non sopporto ora. Perchè io credo, o meglio credevo, boh non lo so più. Io so che dio c'è, e mi ha dato un fratello più grande per darmi un esempio da seguire, e che dal 22 luglio, lo stesso dio me lo ha tolto.
Mi hanno detto che io devo vivere per entrambi adesso, ma non ce la faccio a vivere neanche per me.

0 commenti:
Posta un commento