Sentire Vasco è come averti affianco.
Spararsi la musica alta nelle orecchie è talmente assordante che mi sembra di non essere sola e di non pensare, invece mi ritrovo sempre a piangere, e più alzo il volume e più piango, e più sento Vasco e più penso a quando da piccola mi cantavi "c'è chi dice no" "brava giulia" "liberi liberi". Vorrei uscire dal mondo con quella musica nelle orecchie, invece mi fa pensare ancora e ancora a te.
Sono quelli i momenti in cui la mia coscienza, il mio IO, realizza piano piano quello che ho davanti: non ci saranno più natali a litigare con te che prima ci tenevo tanto ad evitare invece ora vorrei morire per averli, non ci saranno più 9 e 10 agosto con il sorriso, non ci sarà più un 30 novembre di gioia, non ci saranno più pranzi della domenica con le lasagne e il tg2 motori. Ci aspetta una vita piena solo di ricordi, e vuota di te.
Non voglio uscire da questo dolore, non è giusto. Guardo la tua foto sul comodino con quel sorriso -per una volta- indifeso, e penso che da qualche parte ci sei ancora Andre. Vorrei solo essere lì con te.
mercoledì 3 ottobre 2007
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)

0 commenti:
Posta un commento